Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha ritenuto legittima la richiesta di Igp, l’Assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni e l'Assessore provinciale all'Agricoltura Pierluigi Ferrari si sono confrontati con i produttori di Salame Felino
Lori: «Un incontro importante da cui è emersa massima disponibilità e concretezza in termini di sinergie e sostegno alle imprese».
Dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, che ha ritenuto legittima la richiesta di Igp per il Salame Felino riconosciuta ufficialmente nel 2007 dall’ex Ministro Paolo De Castro, accogliendo il ricorso del ministero delle Politiche agricole contro Grandi Salumifici Italiani che vorrebbero estendere la lavorazione ad altre regioni, si tenuto mercoledì 4 novembre a Felino un primo momento di incontro tra i produttori del Salame e gli Assessori regionale e provinciale alle Politiche Agricole, Tiberio Rabboni e Pier Luigi Ferrari.
Dopo una visita alle aziende produttrici del territorio, gli assessori, insieme ai produttori, sono stati ricevuti nella Sala del Consiglio del Comune dal Primo cittadino Barbara Lori e dalla Giunta comunale.
Grande la disponibilità è stata espressa dalle istituzioni a sostenere la nascita del futuro Consorzio del Salame di Felino, la costituzione del quale è condizione necessaria in vista del riconoscimento Igp - la denominazione per ora è provvisoria e valida solo per l’Italia - in Europa, per il quale bisognerà attendere la conclusione della procedura.
Una volta costituito, il Consorzio potrà così avvalersi di diverse collaborazioni. «La Regione si rende disponibile a contribuire, anche economicamente, alla valorizzazione del marchio – assicura Rabboni -. Inoltre è possibile inserire il Salame di Felino nel paniere dei prodotti tipici regionali che puntualmente viene promosso con numerose iniziative a livello nazionale e all’estero. Ad esempio, sono diverse le iniziative - portate avanti con le Camere di Commercio - di partecipazione a eventi e fiere nazionali e internazionali».
L’Assessore regionale ricorda poi che è ancora aperto un bando volto a finanziare progetti di filiera, con l’intento di avvicinare produttori e trasformatori. Al settore della carne sono destinati 32 milioni di euro.
Inoltre, aggiunge Rabboni, «in seguito all’arrivo di nuove risorse è stato deciso di destinare un finanziamento aggiuntivo che consentirà lo scorrimento delle graduatorie del bando riguardante gli investimenti in impianti di trasformazione. Altri progetti potranno ricevere così i contributi, e tra questi vi sono anche alcune aziende produttrici di Salame».
Anche la Provincia sosterrà le azioni di promozione e valorizzazione del Salame di Felino: «Siamo e continueremo ad essere accanto alle aziende del territorio. La loro salute significa tra le altre cose, occupazione, quanto mai preziosa soprattutto di questi tempi – sottolinea Ferrari -. Oggi ai produttori felinesi va il plauso di tutti perché la scelta di costituirsi in associazione è stata determinante per portare avanti il percorso finalizzato al riconoscimento Igp».
Associazione che, rappresentata dal presidente Carletto Ferrari, ha espresso soddisfazione di fronte alle disponibilità mostrate e all’esito della recente sentenza, ribadendo l’impegno a proseguire tenacemente il cammino per l’ottenimento della denominazione anche a livello europeo.
«Si è trattato di un incontro importante, perché il momento che i produttori stanno vivendo segna una tappa fondamentale per le prospettive del Salame di Felino. Dal canto nostro ribadiamo la vicinanza alle aziende in termini concreti e sinergici. Continueremo infatti a lavorare a sostegno della valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici», ha concluso Barbara Lori.