Il teritorio di Felino è ricco di ambienti e habitat d'interesse narturalistico, tra cui molte valli circostanti fiumi e torrenti nonché numerosi boschi e boschetti.
Le presenze arboree più ricorrenti: querce, aceri, noccioli, castagni, carpini, gaggie, mentre le siepi sono formate per lo più da sambuchi neri, caprifogli, sanguinelli, qualche viburno, ligustri, biancospini, rosa di macchia, noccioli, prugnoli, rovi ecc.
Analisi naturalistica del territorio
Centri abitati: sono chiaramente degli ambienti artificiali, tuttavia permeati da una trama di naturalità costituita da: giardini, orti famigliari, alberature stradali, parchi privati, parchi comunali ecc..
I paesi sono ambienti molto aperti verso altri ambienti umani ma assai meno aperti verso gli ambienti naturali e spesso in senso negativo (ad esempio: discariche inquinanti nei corsi d'acqua o incolti ai margini di boschi).
Zone agricole: i prati da vicenda, "la steppa di graminacee" e le coltivazioni di pomodori e cipolle costituiscono buona parte dei "seminativi", vi è tuttavia una notevole differenza in termini ambientali fra questi tipi di ambiente:
- il frumento, il mais e le coltivazioni di cipolle e pomodori sono colture estremamente artificiali, assai povere di altri componenti, salvo alcune specie che le accompagnano (papavero, fiordaliso, speronella, gittaione ecc..) specie che d'altronde vengono combattute come infestanti, utilizzando massicce dosi di erbicidi;
- il prato al contrario, rimane stabile per circa cinque anni; esso è generalmente impiantato con specie varie di leguminose (trifoglio, erba medica, lupulina ecc.), inoltre numerose specie vegetali spontanee si inseriscono in questo ambiente; il prato presenta così un grado di naturalità assai più elevato, anche in considerazione del fatto che, essendo questa zona tipica per la produzione del formaggio "Parmigiano" i trattamenti antiparassitari sono modesti a motivo dei severi standard di accettabilità del latte, stabiliti dalle autorità preposte al controllo del marchio di garanzia del formaggio.
Nei prati ( in maggior misura in quelli collinari) si trova una ricca fauna di invertebrati (coleotteri, imenotteri, lepidotteri, ditteri ecc..) ed anche di numerosi micromammiferi (talpe, arvicole, toporagni ecc..) e uccelli (es. allodole). Qua e là tra i seminativi si inseriscono alcune coltivaizoni minori, come vigneti, orti, filari di alberi da frutta, filari di pioppi e salici ed anche alcuni alberi isolati.
Nei prati collinari sono ancora abbastanza frequenti le siepi polispecifiche comprendenti: rose canine, biancospini, sanguinelli, rovi, vitalbe ligustri, pruni spinosi, caprifogli, querce, ciliegi, olmi, aceri e numerose altre specie arboree, arbustive de erbacee.