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Elaborazione dei documenti in formato digitale - Linee Guida

Le presenti indicazioni hanno lo scopo di agevolare la  predisposizione  della documentazione  progettuale  da  allegare  alle  pratiche  edilizie  per  l'invio  telematico tramite il portale SIEdER.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Presentazione delle pratiche edilizie attraverso il portale SIEdER

 

1.1  Requisiti

Il professionista che intende presentare una pratica tramite il portale SIEdER dovrà essere in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  1. FedERa:  credenziali ad  alta  affidabilità
    La  procedura  di  registrazione  per ottenere le credenziali è descritta nel sito istituzionale del Comune di Felino HOME » SERVIZI ON LINE | FedERa. Questa modalità rimanda direttamente al sito istituzionale di FedERa e consente di avviare la fase di registrazione dell’utente. Nella procedura di registrazione è obbligatorio inserire un numero di cellulare  per  ottenere  la  OTP  (One  Time  Password)  necessaria  per  completare l'autenticazione in FedERa ad ogni accesso al SIEdER;
  2. Casella  di  posta  elettronica  certificata  (PEC)
    All'interno  della  procedura SIEdER,  è  l'unico  canale  ufficiale  di  comunicazione  a  valenza  giuridica  tra amministrazione e professionista;
  3. Firma digitale di documenti PDF
    Il  sistema SIEdER  accetta allegati firmati digitalmente mediante dispositivi che producono formati CADES, ovvero  file  con  suffisso  .p7m.  Attualmente  il  sistema  non  supporta  il conferimento di file firmati digitalmente con dispositivi che producono formati PADES;
  4. Registrazione come professionista nel portale SIEdEr all’indirizzo  https://sieder.lepida.it utilizzando  le  credenziali  FedERa.  La  richiesta  di registrazione verrà verificata da Lepida e nell'arco di una giornata lavorativa il professionista potrà utilizzare SIEdER.
  5. Tutti gli elaborati allegati alle istanze MUDE prodotte con SIEdER devono essere coerenti  con  quanto  previsto  dal  punto  2.  dalle  presenti  linee  guida  ed  in formato PDF/A-1, corrispondente allo standard ISO 19005-1 per l'archiviazione e conservazione  di  lungo  periodo  dei  documenti  digitali.  Le  informazioni  per preparare PDF in formato /A sono descritte nell'Allegato 1

 

1.2  Indicazioni per la presentazione e compilazione delle istanze

 

  • si accettano solo nuove pratiche, ovvero non è consentito depositare o integrare documentazione tramite SIEdER di una pratica già in istruttoria (es. integrazione di  documentazione)  o  comunque  legata  alla  precedente  (es.  CCEA  di  un PDC/SCIA)  presentata in forma cartacea);
  • tutta  la  documentazione  necessaria  all'istruttoria  della  pratica  deve necessariamente transitare dal SIEdER: una volta presentata una pratica tramite il  portale,  per  i  successivi  adempimenti  e  comunicazioni,  non  è  possibile utilizzare modalità di invio di documentazione diversa dalla piattaforma SIEdER (sostanzialmente no PEC o forma cartacea presentata al SUE). Il SUE nell'accettazione delle pratiche distinguerà quelle inoltrate via SIEdER da quelle presentate con modalità diverse;
  • la procedura SIEdER guida il professionista nella compilazione dei moduli digitali a seconda del titolo edilizio richiesto imponendo, se previsto dalla modulistica, la  valorizzazione  obbligatoria  di  alcuni  campi.  Tuttavia  la  maggior  parte  dati tecnici  relativi  agli  oggetti  edilizi  rimangono  facoltativi:  si  richiede  ai professionisti che tutti i dati tecnici, se disponibili e coerenti con l'intervento oggetto della pratica, vengano comunque riportati in SIEdER;
  • alcune tipologie di istanza che verranno accettate in futuro, ad esempio PDC e successiva  richiesta  di  CCEA,  richiedono  necessariamente  l'inserimento  della sagoma  dell'edificio  alla  sezione  “Trasformazione  oggetti  edilizi”  nella  tabella “Stato  di  progetto”  qualora  l'intervento  preveda  l'edificazione  di  un  nuovo edificio  o  la  modifica  della  sagoma  di  un  edificio  esistente.  La  procedura corretta per creare il file richiesto e per procedere all'inserimento in SIEdER è descritta nell'Allegato 2;
  • SIEdER  non  è  in  grado  di  rilevare  automaticamente  l'ambito  urbanistico  sulla base  della  localizzazione  dell'intervento  pertanto,  nella  sezione  relativa, selezionare sempre l'ambito di PRG, Piano Particolareggiato  (P.P.)  o  Piano Integrato Operativo (P.I.O.) o Comparto Diretto (C.D.)  e l'eventuale presenza, verificata in sede di analisi o rilievo, di vincoli e tutele.
  • Per  verificare  in  quale  ambito  urbanistico  ricade  l'intervento  oggetto  della pratica  è  possibile  consultare  il S.I.T. del comune nella sezione Servizi Online, SIT, accedere senza credenziali al Comune di Felino e consultare la cartografia Full, Tema Pianificazione all’indirizzo http://sit.unionepedemontana.pr.it/clientweb (si consiglia di utilizzare i browser Chrome o Firefox);
  • Per le motivazioni descritte nel punto precedente si richiede di esplicitare nella descrizione  generale  dell'intervento  se  lo  stesso  ricade  in  un ambito urbano specificatamente individuato nel P.R.G. vigente;
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  • Gli allegati alla pratica SIEdER prodotti da altri professionisti/tecnici che hanno partecipato  alla progettazione  di  opere  o  impianti  dovranno  essere  da  loro firmati digitalmente secondo le specifiche previste dal presente documento. Per questi allegati non è necessaria l'apposizione della firma digitale del progettista titolare incaricato della redazione della pratica.
  • Nel caso un tecnico sia sprovvisto di dispositivo per la firma digitale può apporre firma olografa all'elaborato prodotto, allegare copia del documento di identità e scansionare  generando  un  unico  documento  PDF  conforme  che  verrà  firmato digitalmente dal progettista titolare;
  • E' presente  in  ogni  sezione  della  procedura  SIEdER  una  funzione  di  help contestuale (?) che è sempre attivabile in caso di difficoltà nella compilazione.

 

1.3 Assistenza ed helpdesk

 

E'  buona  norma  per  i professionisti  che  presentano  per  la  prima  volta una pratica attraverso il SIEdER o che intendono presentare pratiche di particolare complessità, di  riservarsi  il  tempo  opportuno  per  la  compilazione  e  verificare  con  attenzione  i prerequisiti richiesti.

 

In caso di problemi sono disponibili diversi canali di assistenza:

 

1. FAQ:  nel  portale  SIEdER  è  presente  una  sezione  di  FAQ  continuamente aggiornata da Lepida S.p.A. alla quale fare riferimento per risposte a domande frequenti,  sia  di  carattere  generale,  sia  inerenti tematiche  specifiche dell'utilizzo del sistema:

https://SIEdER.lepida.it/index.php?option=com_faqftw&view=faqs&Itemid=106

Il presente documento è realizzato sulla base delle indicazioni riportate nelle FAQ;

 

2. helpdesk: in  caso  di  difficoltà  nell'utilizzo  della  piattaforma  SIEdER,  è possibile richiedere assistenza sia all'interno dell'omonima sezione del portale(in alto a destra) una volta autenticati, sia attraverso uno dei canali "canonici" del helpdesk di Lepida SpA:

 

3. backoffice  del  Comune: da  utilizzare  solo  quando  nel  SIEdER  è  impossibile recuperare  oggetti  edilizi (edifici  e  unità  edilizie)  interessati  dall'intervento oggetto della pratica.

Innanzitutto  occorre  effettuare  la  ricerca  dell'oggetto  edilizio  interessato tramite tutte le modalità disponibili in SIEdER, in particolare:

  • edifici: da tutti i riferimenti toponomastici e di catasto terreni inseriti nella sezione di localizzazione   dell'intervento;
  • unità edilizie: da riferimento toponomastico, da riferimento catastale, da  edificio  (reperito  a  partire  da  riferimento  toponomastico  o catastale).

Se  nonostante  i  diversi  tentativi  di  recupero  non  è  comunque  possibile identificare con certezza l'immobile oggetto d'intervento, si deve contattare il backoffice  SIEdER  all'indirizzo  mail sieder@comune.felino.pr.it  richiedere  correzione  o  integrazione dell'anagrafe  degli  immobili  comunale  allegando  copia documentazione  disponibile  presso  il  professionista  o  il proprietario, quale:

  • estremi del titolo edilizio che ha interessato precedentemente l'edificio o l'unità  edilizia  (P.G. e data).  In     assenza di quest'ultimo  allegare una scansione dell'accatastamento di primo impianto;
  • riferimenti toponomastici (via, civico, interno);
  • riferimenti catastali (foglio, mappale, subalterno);
  • altra  documentazione  ritenuta  utile  alla  identificazione  dell'oggetto edilizio fino ad un massimo di 10 Mbyte complessivi.

 

Una  volta  avuta  conferma  dell'avvenuto  aggiornamento  della  banca  dati comunale  sarà  possibile  riprendere  la  compilazione  dell'istanza  in  SIEdER  e selezionare gli immobili oggetto dell'intervento.

 

1.4 Copia cartacea di supporto

 

Nella fase di prima applicazione del SIEdER gli uffici tecnici comunali si riservano la facoltà di richiedere, in relazione alla complessità della pratica e dell’intervento, la presentazione di una copia cartacea degli elaborati.

La  copia  dovrà  corrispondere  agli  elaborati  allegati  alla  pratica  SIEdER,  non  avrà alcun  valore  giuridico  e  verrà  utilizzata  esclusivamente  per  facilitare  l'attività istruttoria.

 

2.  Come predisporre gli elaborati in formato digitale PDF

 

  • seguire le indicazioni descritte nell'Allegato 1 per produrre PDF in formato /A;
  • i  nomi  dei  files  PDF  devono  essere  significativi  e  coerenti  con  il  cartiglio dell'elaborato  e/o  il  contenuto  dello  stesso  (es.  Relazione_illustrativa.pdf  o Planimetria_stato_di_fatto.pdf):
    - non utilizzare caratteri speciali (@,;:'$€%”?!\|/^°#*+) e sostituire gli spazi conil trattino basso “_” ;
    - la lunghezza del nome non dovrà essere superiore ai 100 caratteri;
    - è opportuno che siano adottati criteri di organizzazione e denominazione degli allegati  idonei  ad  una  efficace  ed  efficiente  gestione  degli  stessi,  anche  afronte di nuove versioni richieste per integrazioni;
    - per gli allegati alle pratiche SIEdER fare corrispondere il nome del file PDF col contenuto del campo “Titolo dell’allegato”.
  • mantenere la dimensione dei singoli file PDF entro i 50 Mbyte.
    Qualora  un  particolare  elaborato  dovesse  superare  tale  limite  si  richiede  di suddividerlo  in  due  o  più  sotto-elaborati  (potrebbe  verificarsi  con  relazioni fotografiche,  inquadramenti  territoriali  su  foto  aeree,  rendering,  etc.)  da numerare progressivamente (es. Relazione_fotografica_1.pdf, Relazione_fotografica_2.pdf, e così via).
    Per  progetti  particolarmente  complessi  le  eventuali  immagini  o  fotografie allegate agli elaborati della pratica potranno essere raccolte in unico file PDF coni riferimenti all'elaborato di appartenenza fermo restando la dimensione max di 50 Mbyte;
  • non  sono  ammessi  all’interno  degli  allegati  link  a  documenti  esterni  (es. collegamenti  a  servizi  web  quali  WeTansfer,  Dropbox,  Drive,  ecc.),  perché  non supportati da PDF/A-1;
  • la risoluzione delle immagini contenute nei PDF non deve superare i 200dpi;
  • si raccomanda di stampare virtualmente gli elaborati PDF  rispettando sempre la scala di rappresentazione grafica (1:100, 1:200, 1:50, etc. ) senza adattamenti o riduzioni  alla  pagina affinché  risultino  correttamente  e  agevolmente  misurabili.

    Tipicamente  occorre  assicurarsi  di  selezionare  in  fase  di  stampa  l'opzione “Dimensioni effettive” o equivalente.

  • in caso di interventi di modeste entità contenere la rappresentazione grafica di planimetrie,  prospetti  e  inquadramenti  nel  formato  standard  ISO  A3, predisponendo  un  file  multipagina  contenente  le  viste  necessarie  (es.  stato  di fatto, stato di progetto, prospetti, etc.), o in un unico file all'interno di riquadri riconducibili al formato A3;

    Nel caso di interventi di maggior entità utilizzare il minor standard ISO (A2, A1, A0) utile a contenere i vari elementi.

 

3. Attività di competenza del backoffice  del  Comune

 

Le mail indirizzate all’indirizzo di posta elettronica sieder@comune.felino.pr.it possono riguardare i seguenti casi:

  • manca la via; (StreetEditor, ArcMap)
  • manca la sagoma dell’edificio; (AciVesta, istituire nuovo edificio)
  • manca il numero civico; (AciVesta, istituire nuovo civico previo confronto con Lac consultabili nel SIT);
  • manca il riferimento catastale; (verificare che l’identificativo non sia variato, assicurarsi che SincroAci sia stato avviato e  abbia dato report positivo);
  • manca la relazione civico edificio; (creare relazione con AciVesta);
  • manca la relazione edificio mappale; (creare relazione con AciVesta);
  • manca la relazione mappale civico; (creare relazione con AciVesta);
  • manca la relazione edificio e ue; (creare relazione con AciVesta);
  • manca la relazione ue uiu ((creare relazione con AciVesta e istituire gli interni).

 

1 agosto 2018

Arch. Maddalena Torti - Responsabile Servizio Urbanistitica, Edilizia Privata, Commercio e PA

 


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Pubblicato il lunedì 23 luglio 2018
Aggiornato il venerdì 3 agosto 2018