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Cenni storici

 

Consultando il Dizionario dei Comuni e delle frazioni d'Italia, è possibile constatare che non esiste in tutto il territorio della Republica un altro centro abitato che si chiami Felino. Sulle derivazioni di questo nome i pareri sono diversi e discordi.

Alcuni infatti ritengono non essere fuori luogo supporre una derivazione da "figulinus", o "figlinus", o "figlinus exercère", accostando alla considerazione della esistenza in questo territorio di una lavorazione e cottura di certa terra argillosa per fabbricazione di laterizi.

Altri ritengono che Felino derivi da "Filinum", ovvero dal nome di coloro che qui ottennero in assegnazione al propria parte di agro nella distribuzione delle terre emiliane operata dai Romani, tra il 190 e il 183 a.C. dopo averle tolte ai Liguri.
 

I primi insediamenti umani organizzati nella zona risalgono tuttavia ad un'epoca anteriore a quella romana, infatti scavi avvenuti in località Monte Leoni (Barbiano) hanno portato alla luce un'antica abitazione, che è la prima casa datata sicuramente delle terramare della Provincia di Parma. Di età romana è invece la villa rustica, scoperta casualmente nell'estate del 1981 durante alcuni lavori per una lottizzazione artigianale. L'importanza di Felino in epoca medievale è testimoniata dalla presenza dell'omonimo Castello.
 

La costituzione del comune di Felino come autonomo risale al 1806, nel periodo napoleonico e sino al 1814 Felino rientrò nel Dipartimento del Taro; inoltre fino a quell'anno gli atti di stato civile vennero redatti in lingua francese e solo successivamente furono scritti in italiano. Durante il governo di Maria Luigia e successivamente dei Borbone il comune fu governato dal Consiglio degli Anziani, presieduto dal Podestà. Il 28 luglio 1859 i Notabili del comune e il Consiglio stesso decisero di dichiarare la loro sudditanza al Re Sabaudo Vittorio Emanuele II. Le Amministrazioni e le iniziative private hanno contribuito, a partire dai primissimi anni del 1900, alla trasformazione del paese, dando il via a quella serie di interventi urbanistico-edilizi che danno a Felino ed alle sue frazioni il volto attuale. Inoltre la grande tradizione agricola e di trasformazione e conservazione della zona, ha favorito il suo affermarsi come polo industriale per la lavorazione delle carni e degli insaccati.

 

 
 

 

Pubblicato il mercoledì 17 agosto 2016
Aggiornato il giovedì 18 agosto 2016