Servizi educativi: giù le rette dei nidi d'infanzia di Felino e Sala Baganza - Comune di Felino

archivio notizie - Comune di Felino

Servizi educativi: giù le rette dei nidi d'infanzia di Felino e Sala Baganza

Servizi educativi: giù le rette dei nidi d'infanzia di Felino e Sala Baganza

Buone notizie per le famiglie dei bimbi iscritti al Nido intercomunale di Felino-Sala Baganza “La Rondine"  e al Micronido "Arcobaleno". Per mezzo di un contributo regionale e grazie a fondi stanziati dalle Amministrazioni Comunali di Felino e Sala Baganza gli utenti potranno infatti beneficiare di importanti riduzioni tariffarie nell'anno educativo 2019/2020.

 

Lo stanziamento complessivo di 18.250.000 euro per i servizi educativi 0-3 anni da parte della Regione Emilia Romagna con la misura “Al Nido con la Regione”  porterà i suoi benefici a molte famiglie felinesi e salesi dei servizi comunali d'infanzia. Infatti, per mezzo del contributo di 57.219,22 euro  le rette per gli utenti con Isee da 4.500 fino a 26.000 euro verranno abbattute del 50% nell’anno educativo 2019/2020, mentre per le rette per gli utenti con Isee da 0 a 4.499,99 euro l’esenzione è già totale. Il criterio adottato dalle Amministrazioni di Felino e Sala vede l’applicazione di una quota di abbattimento pari al 43% in acconto per arrivare a conguaglio ad un abbattimento complessivo del 50%.

 

 “Si tratta di una manovra veramente importante che impatterà favorevolmente sul bilancio delle famiglie e che si aggiunge alla scelta  effettuata dalle Amministrazioni di Felino e Sala Baganza di destinare 47.295,60 euro del ‘Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione’ (anno 2017) per la riduzione delle tariffe del nido nell’anno educativo 2017/2018”, sottolinea l’assessore ai Servizi educativi Patrizia Tondelli.

 

In linea con quanto già realizzato, vi è anche la decisione delle amministrazioni “di stanziare 10.000 euro del ‘Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione’ (anno 2018) per la riduzione tariffaria a favore delle famiglie con Isee superiore a 26.000 euro che non possono beneficiare dei fondi regionali”, conclude la Tondelli.

 

 


Pubblicato il 
Aggiornato il