Farmacia San Michele: il Comune ha venduto la quota di proprietà - Comune di Felino

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Farmacia San Michele: il Comune ha venduto la quota di proprietà

Farmacia San Michele: il Comune ha venduto la quota di proprietà

Il Comune di Felino ha venduto la propria quota di partecipazione della società Farmacie Comunali di Felino Srl. La nuova proprietà, oggi rinominata Farmacia San Michele Tiorre s.r.l, è una storica e solida società parmigiana che, da oltre un secolo, è presente sul territorio del Comune di Parma con le sue storiche Farmacie Bixio e Gibertini.

L’introito della vendita della Farmacia è destinato a sostenere le quote di co-finanziamento delle opere inserite nel piano triennale degli investimenti. In particolar modo ci piacerebbe dare risposte ad esigenze sorte nella frazione di San Michele Tiorre, sito della Farmacia, e più volte sottolineate dai cittadini”, sottolinea il Sindaco Elisa Leoni.

Per servire al meglio le necessità quotidiane della comunità, la nuova proprietà, una volta acquisita la totalità delle quote, ha incrementato il personale con nuove assunzioni, ampliato gli spazi espositivi, realizzato una più ampia e confortevole cabina per i servizi, acquistato un elettrocardiografo e un misuratore della pressione arteriosa e differenziale di ultima generazione.

Al fine di incontrare le esigenze degli utenti “abbiamo ampliato gli orari di prenotazione CUP dalle 8 alle 16, aumentato le scorte di magazzino dei farmaci e parafarmaci ad alta rotazione oltre che le linee di prodotti disponibili e le offerte. Inoltre il laboratorio galenico è stato dotato di nuova strumentazione atta a consentire la preparazione di una più vasta gamma di preparati. L’intento della nuova gestione è quello di implementare i servizi diagnostici, con l’introduzione anche dell’holter cardiaco e pressorio così che la clientela possa usufruire di una vasta gamma di servizi che, fino a poco tempo fa, erano di pertinenza delle strutture sanitarie e ospedaliere”, evidenzia il presidente del cda della Farmacia Elisabetta Grottoli.

La decisione di alienare la quota di proprietà del Comune discende, tra l’altro, dall’esigenza imposta dalla recente legislazione in materia di Società Partecipate, con specifico riferimento alla razionalizzazione e dismissione delle partecipazioni, detenute dagli Enti Locali, in società non strettamente strumentali alle funzioni esercitate dai Comuni”, conclude il Primo Cittadino.

 

 


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