CORONAVIRUS: Nel DPCM del 26 Aprile, annunciate le misure per la cosiddetta FASE 2 - Comune di Felino

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CORONAVIRUS: Nel DPCM del 26 Aprile, annunciate le misure per la cosiddetta FASE 2

CORONAVIRUS: Nel DPCM del 26 Aprile, annunciate le misure per la cosiddetta FASE 2

DPCM del 26/04/2020: IL CALENDARIO DELLE APERTURE DA OGGI AL 1 GIUGNO. SEMPRE OBBLIGATORIA L'AUTOCERTIFICAZIONE. SPOSTAMENTI AMMESSI, SOLO DENTRO LA REGIONE, PER RINCONGIUNGERSI COI FAMILIARI. 

 

Il DPCM del 26 Aprile prevede che già da questa settimana ripartano le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato e alcuni cantieri. Dal 4 maggio si rimettono invece in moto buona parte delle imprese, dalla manifattura alle costruzioni e anche il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere e i cantieri privati. Ma per la vita sociale bisognerà ancora attendere. Secondo quanto anticipato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri 26 Aprile, dal 18 maggio negozi, musei e cantieri privati, dal 1 giugno bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici. Infine, dal 17 giugno gli studenti potranno rientrare a scuola e sostenere gli esami di maturità.

Con Ordinanza 11/2020, la Protezione Civile ha inoltre fissato il prezzo massimo per le mascherine chirurgiche, che non potrà superare i 50 centesimi al pezzo.

 

Che cosa si può fare da oggi

Le aziende
Le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato, possono riaprire presentando un’autocertificazione e passando al vaglio dei prefetti.

 

I cantieri
Riparte anche l’edilizia carceraria, scolastica e per il contrasto del dissesto idrogeologico.

 

Che cosa si può fare dal 4 maggio 2020

Spostamenti
Saranno consentiti «solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute» ma si «considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». E dunque ci si potrà muovere all’interno della propria Regione di residenza ma soltanto per questi motivi. Per andare in un’altra Regione bisognerà invece avere «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

 

Visite ai parenti
La novità è la possibilità di spostarsi per visite «mirate» ai congiunti per le «famiglie che sono state separate dal lockdown: genitori e figli, nonni e nipoti». Rimane il divieto di assembramentoe gli incontri devono avvenire sempre «nel rispetto delle distanze e con le mascherine».

 

Autocertificazione 

L’autocertificazione resta per almeno due settimane.  In sostanza alle tre motivazioni che consentono gli spostamenti (lavoro, salute, stato di necessità) se ne aggiunge una quarta: incontro con i congiunti.

 

Dispositivi di protezione
Nei luoghi chiusi la mascherina diventa obbligatoria. E quindi dentro i negozi, negli uffici, nelle fabbriche, sugli autobus, sulla metropolitana, nei treni e a bordo degli aerei bisognerà coprirsi naso e bocca. A questo proposito, si è trovato un accordo anche con Regioni e Comuni e si è deciso di emanare una circolare per fissa il prezzo massimo delle mascherine chirurgiche a 0,50 €.

 

Parchi e sport all’aperto
Parchi, ville e giardini pubblici riapriranno su tutto il territorio nazionale, ma gli ingressi nelle aree riservate ai bambini potranno essere «contingentati», e i sindaci potranno attuare restrizioni, sempre seguendo la curva dei contagi. Le forze dell’ordine controlleranno il rispetto delle norme. Sarà possibile fare jogging, praticare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti individuali. La distanza di sicurezza sarà di minimo due metri anche per gli atleti professionisti, che però dovranno allenarsi da soli.

 

Mare e montagna (solo per residenti)
Le persone residenti in località di mare e montagna potranno andare a nuotare e/o fare passeggiate: attività motorie da soli o al massimo in due, ma non ci si potrà trasferire nelle seconde case.

 

Messe e funerali
Sul fronte delle cerimonie religiose si potranno soltanto celebrare i funerali, purché alla funzione non prendano parte più di quindici persone con mascherine e rimanendo a distanza. Le persone ammesse alla funzioni dovranno essere soltanto i familiari più stretti.

 

Cibo da asporto
Bar e ristoranti rimangono chiusi ma sarà possibile acquistare cibo da asporto «da consumare a casa o in ufficio» e non rimanendo davanti ai locali.

 

Aziende
Si rimettono in moto le industrie manifatturiere, le costruzioni e il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere.

 

Ristrutturazioni private
Anche i cantieri privati potranno riprendere a lavorare.

 

Che cosa si può fare dal 18 maggio 2020

Negozi
Potranno riaprire i negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio rispettando le regole sugli ingressi contingentati, il distanziamento di un metro e l’uso delle mascherine.

 

Mostre e musei
Cinema, teatri e sale da concerto resteranno chiuse, come i pub e le discoteche. Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli con la presenza di pubblico, non è possibile organizzare feste pubbliche e private, anche nelle case. Riaprono invece i musei e si potranno visitare le mostre a ingressi contingentati, rispettando le distanze e indossando le mascherine.

 

Allenamenti di squadra
Gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze.

 

Che cosa si può fare dall’1 giugno 2020

Bar e ristoranti
Potrannno riaprire rispettando la regola dei due metri tra un tavolo e l’altro. I camerieri indosseranno guanti e mascherine.

 

Estetiste e parrucchieri
Si potrà andare su appuntamento perché bisognerà rispettare il rapporto di un lavoratore per un cliente. Poiché non è possibile mantenere la distanza, entrambi dovranno indossare la mascherina e i guanti.

 

Che cosa si può fare il 17 giugno 2020

Esame di maturità
I ragazzi potranno rientrare a scuola e sostenere l’esame di maturità.

 

 

 

Vai al comunicato stampa del Governo e al testo integrale del DPCM del 26 Aprile 2020 http://www.governo.it/it/articolo/conferenza-stampa-del-presidente-conte/14518

 

 


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