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RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: Il nuovo DPCM del Governo che regola le riaperture

RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: Il nuovo DPCM del Governo che regola le riaperture

DPCM del 17 MAGGIO 2020: LE REGOLE PER LA RIPARTENZA, LE DISPOSIZIONI NAZIONALI ED IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE FINO AL 15 GIUGNO 2020

 

 

 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 17 maggio che specifica la ripresa delle attività economiche e commerciali a partire da lunedì 18 maggio 2020.

 

Il Governo, d’intesa con le Regioni, autorizza l’apertura delle attività produttive, delegando tuttavia alle Regioni e alle province autonome la possibilità di stabilire date diverse, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica dei propri territori. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri elenca inoltre gli ulteriori “step” per le riaperture fino al 15 giugno 2020. Ad aprire per ultimi, fatte salve eventuali deroghe regionali, saranno cinema e teatri.

 

Ecco, in sintesi, le misure principali:

 

ISOLAMENTO PER CHI HA SINTOMI DA Covid-19

L’articolo 1 del decreto obbliga a rimanere in isolamento a casa e a contattare il proprio medico curante, chi accusa infezioni respiratori con febbre oltre i 37,5 gradi. Dovranno rimanere a casa anche gli anziani e i malati cronici, fatti salvi motivi di necessità


MASCHERINE

La mascherina è obbligatoria nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, fatte salve eventuali diverse indicazioni da parte di Regioni e Comuni. All’aperto, se è possibile mantenere la distanza di sicurezza, non è, invece, obbligatorio indossarla. Anche i bambini al di sotto dei se anni sono dispensati dall’utilizzo della mascherina.  


BAR E RISTORANTI

Le attività delle strutture ricettive possono riaprire solo se in grado di assicurare il distanziamento fisico di almeno un metro tra i clienti e dietro la stretta osservanza dei protocolli adottati dalle regioni (Per i protocolli in vigore in Emilia-Romagna clicca QUI). I protocolli o linee guida devono disciplinare:

  1. Modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
  2. Modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
  3. Misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
  4. L’accesso dei fornitori esterni;
  5. Modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
  6. Svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
  7. Modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.

VIAGGI ALL'ESTERO 

Dal 3 giugno 2020, al netto di eventuali disposizioni specifiche per le diverse aree del territorio nazionale nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati, non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per:

  1. Stati membri dell’Unione Europea;
  2. Stati parte dell’accordo di Schengen;
  3. Regno Unito e Irlanda del nord;
  4. Andorra e Principato di Monaco;
  5. Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

VIAGGI VIETATI

Dal 3 al 15 giugno 2020, resteranno vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sarà in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Isolamento fiduciario per chi arriva dall’estero prima del 3 giugno

Prima del 3 giugno, chi arriverà in Italia dall’estero – ad esempio per motivi di necessità e urgenza oppure di salute – dovrà trascorrere 14 giorni di isolamento fiduciario a casa o presso una dimora preventivamente indicata, anche se asintomatico e se è arriverà a bordo della propria auto privata. Tali persone saranno inoltre obbligate a comunicare immediatamente il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e verranno sottoposte alla sorveglianza sanitaria.


MESSE E FUNZIONI RELIGIOSE

Da lunedì 18 maggio, l’accesso in chiesa, in sinagoga e negli altri luoghi di culto è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni. Per quanto riguarda le messe cattoliche, i fedeli potranno accedere — secondo percorsi differenziati di entrata e uscita — solo se muniti di mascherina e dovranno rimanere nel posto loro assegnato, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Spetta al sacerdote avvicinarsi ai fedeli per l’eucaristia, lasciando cadere l’ostia nelle mani di coloro che la richiederanno. Bandito ogni contatto tra le persone raccolte in preghiera, compresa la stretta di mano come segno di pace. Le chiese devono essere sanificate quotidianamente o più volte al giorno nel caso in cui ospitino più di una funzione.


CINEMA E TEATRI

Dal 15 giugno 2020 gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, nonché le proiezioni cinematografiche, si potranno svolgere solo con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro, sia per il personale, sia per gli spettatori. A seconda della capienza delle strutture, il numero massimo di spettatori potrà essere di 1000 per gli spettacoli all’aperto e di 200 persone, in ogni singola sala, per quelli nei luoghi chiusi.


SALE SCOMMESSE, BINGO E DISCOTECHE: CHIUSE

Restano chiuse, anche dopo il 18 maggio, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali “assimilati”, unitamente alle discoteche e alle sale da ballo.


CENTRI BENESSERE E CULTURALI: chiusi a livello nazionale ma aperti dal 25 maggio in Emilia-Romagna (vedi notizia)

Niente apertura, al momento, anche per i centri benessere e termali (eccezion fatta per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), oltre ai centri culturali e sociali.


MANIFESTAZIONI: SENZA CORTEI E DISTANZIATI

Tutti i cortei restano vietati fino a data da destinarsi. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma “statica”, a condizione che siano osservate le distanze fisiche prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

 

 


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