FASE 3: Dal 15 giugno, ulteriori riaperture con nuove regole - Comune di Felino

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FASE 3: Dal 15 giugno, ulteriori riaperture con nuove regole

FASE 3: Dal 15 giugno, ulteriori riaperture con nuove regole

DAL 15 GIUGNO: Direttive nazionali e regionali per le nuove riaperture. Riprendono le visite nelle strutture per anziani e persone con disabilità ma possono ripartire anche fiere, sagre e cerimonie, ma soltanto "locali". Aperti anche cinema e teatri, secondo i protocolli di sicurezza regionali.

 

Confermata, anche dalla Regione Emilia-Romagna, la riapertura dei parchi giochi, che avverrà anche in tutti i comuni dell'Unione Pedemontana Parmense, a partire da lunedì 15 giugno. 

Sarà inoltre possibile riprendere le visite agli ospiti nelle Case residenza per anziani (Cra), organizzare nuovamente sagre e fiere locali, oltre a cerimonie ed eventi assimilabili. 
Quste le principali novità contenute nell'ordinanza numero 109 del 12 giugno 2020, firmata dal presidente Stefano Bonaccini che contiene anche le linee guida con le misure da osservare per garantire la sicurezza delle persone, utenti e lavoratori.
Il provvedimento prevede poi che dal 19 giugno si possa tornare a ballare, nel rispetto, anche qui, di linee guida per le discoteche recepite nel provvedimento e solo negli spazi esterni.
Con una successiva ordinanza verranno definite le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse a partire sempre dal 19 giugno.
Inoltre, l’atto modifica alcuni punti di protocolli regionali adottati con precedenti ordinanze.

Ulteriori dettagli

Il testo integrale dell'ordinanza

 

 

DPCM 11 giugno: da lunedì riaprono anche i parchi giochi per i bimbi

 

Bimbi e ragazzi potranno tornare su scivoli, altalene e, come già annunciato, da lunedì 15 giugno riaprono cinema e teatri, con un massimo di 200 spettatori al chiuso e mille all’aperto.

Sono tante le ripartenze confermate a livello nazionale dal DPCM dell’11 giugno firmato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ma altre, contrariamente alle previsioni, dovranno attendere ancora, come le fiere, i congressi e le discoteche, per le quali la ripartenza slitta al 14 luglio, anche se le Regioni potranno stabilire date diverse a seconda dell’andamento dell’epidemia da Coronavirus. Di seguito le principali novità.


Aree giochi

Nel rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento sociale, da lunedì 15 giugno possono riaprire le aree gioco per i bambini. I più piccoli potranno accedervi accompagnati tanto dai propri genitori quanto da nonni, parenti e baby sitter.

 

Discoteche, fiere e congressi

La data della possibile ripartenza, prevista per lunedì 15 giugno, slitta al 15 luglio.


Sport

Slitta al 25 giugno la possibilità di consentire la pratica delle attività sportive dove è previsto il contatto fisico come calcetto e basket. Possono invece riprendere già dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse e all'aperto, ma senza la presenza del pubblico e nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni al fine di prevenire le occasioni di contagio.


Viaggi all’estero

“Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione europea e Gran Bretagna, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Oltre agli Stati membri dell’Unione europea, gli spostamenti saranno consentiti da e per; gli Stati che rientrano nell’accordo di Schengen oltre a Gran Bretagna, Irlanda del Nord; Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano, Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia.


Sale giochi

Attività limitata per le sale giochi, sale scommesse, sale bingo e centri termali, che possono ripartire “a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.

Il testo del DPCM 11 giugno 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

 

 

DAL 15 GIUGNO RIAPRONO CINEMA E TEATRI

 

Dal 15 giugno potranno riaprire i cinema, i teatri e i circhi. Via libera anche ai concorsi in presenzacongressi e convegni.  Lo ha stabilito una ordinanza della Regione Emilia-Romagna (vedi il testo integrale), che contiene le linee guida per una ripartenza anche di queste attività in sicurezza. 

L’atto recepisce infine il protocollo per scuole guidascuole nautiche e per gli studi di consulenza automobilistica, già approvato in precedenza.

 

Cinema, teatri e spettacoli: 200 spettatori al chiuso, mille all’aperto
Le linee guida – che valgono anche per circhi e set cinematografici - fissano una serie di regole a tutela del pubblico e degli operatori. Dal numero massimo di spettatori (200 per gli spettacoli al chiuso e mille per quelli all’aperto), agli accorgimenti per assicurare almeno 1 metro di distanza tra le persone, tranne che per nuclei familiari e conviventi. Potrà essere misurata la temperatura all’ingresso e, nel rispetto della privacy, dovrà essere tenuto un registro delle presenze per 14 giorni.

 

Concorsi pubblici
Le linee guida sono rivolte alle amministrazioni locali, oltre che alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale. Un vero e proprio vademecum a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale impegnato a diverso titolo.
Via dunque alle procedure concorsuali, anche con modalità in presenza dei candidati, ferma restando la possibilità di effettuare la prova orale o i colloqui di mobilità tra gli enti anche in videoconferenza. Al momento dell’identificazione ogni candidato dovrà firmare una autodichiarazione in cui attesta di non essere sottoposto a misure di quarantena o isolamento domiciliare, né di avere sintomi influenzali.  
Obbligatorio l’uso della mascherina, così come, in caso di attività che richiedano un contatto più ravvicinato, anche di dispositivi quali visiere  o barriere protettive trasparenti.  A tutti dovrà essere garantito l’uso di soluzioni disinfettanti per le mani. Per la consegna dei materiali previsto l’uso di guanti mono uso. I locali andranno organizzati per scongiurare qualsiasi rischio di assembramento e rispettare il distanziamento interpersonale, con, tra l’altro, anche ingressi scaglionati. Altrettanto importante la disinfezione e l’areazione degli ambienti.  Per quest’ultimo aspetto il documento prevede anche gli interventi per l’ottimale funzionamento degli impianti di aereazione.

 

Precauzioni comuni a ogni attività
Comuni sono le indicazioni tese a garantire il distanziamento interpersonale, la corretta organizzazione degli spazi, l’igiene dei locali e la loro areazione, l’uso di dispositivi di protezione individuali e di soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani. In merito all’attività congressuale e convegnistica, dovranno essere gli organizzatori di eventi e meeting a dover decidere il numero massimo di partecipanti tenendo conto della capienza dei locali.

 

Impianti di condizionamento aria
Infine, modificando precedenti protocolli regionali, l’ordinanza interviene sulle misure inerenti microclima e impianti di condizionamento, introducendo l’obbligo, se tecnicamente possibile, di escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale, anche attraverso l’impianto, di cui va garantita, in condizione da fermo, la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

 

Ulteriori dettagli sul sito della Regione Emilia-Romagna

Vai ai protocolli di sicurezza regionali

 


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