CORONAVIRUS: Emilia-Romagna, nuova ordinanza sulle vendite - Comune di Felino

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CORONAVIRUS: Emilia-Romagna, nuova ordinanza sulle vendite

CORONAVIRUS: Emilia-Romagna, nuova ordinanza sulle vendite

 

EMILIA-ROMAGNA: CON UNA NUOVA ORDINANZA, RESTRIZIONI CONFERMATE MA SI ALLA VENDITA DI PRODOTTI PER LA CURA E L'IGIENE, PER LA CASA E ARTICOLI DI CARTOLERIA E CANCELLERIA

 

 

La nuova Ordinanza Regionale n.218 del 20/11/2020 che entra in vigore da domani si limita a ritoccare quella precedente in due aspetti: da un lato integrando l’elenco delle attività di vendita consentite nei prefestivi, quando restano chiuse le medie e grandi strutture di vendita, e nei festivi, quando restano chiuse le attività commerciali in genere; dall’altro modificando il termine di scadenza delle restrizioni ulteriori specificamente previste dalla nostra Regione.
 

Il provvedimento conferma che nei giorni prefestivi gli esercizi commerciali insediati nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali restano chiusi al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Anche le medie e grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali, aree commerciali integrate e poli funzionali, restano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie. A queste categorie merceologiche consentite, qui la novità, si aggiungono ora i prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria.
  

Anche nei giorni festivi continua ad essere sospesa ogni tipo di attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste. E continuano a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie. Anche in questo caso, si aggiunge la possibilità di vendita di prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria. Rimangono comunque chiusi esercizi commerciali che si trovano nell’ambito di centri commerciali, di aree commerciali integrate e di poli funzionali, in questo caso salvo che per la vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie e edicole.
 

Infine, per armonizzare le norme vigenti in Emilia-Romagna con le norme nazionali, la scadenza dell’ordinanza del 12 novembre viene anticipata a venerdì 27 novembre, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l’Emilia-Romagna in fascia arancione.

 


 

DAL 15 NOVEMBRE: CON ORDINANZA DEL MINISTERO DELLA SALUTE, LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PASSA IN ZONA ARANCIONE. 

 

A partire da domenica 15 novembre, la nostra regione passa dalla zona gialla in zona arancione, vale a dire tra quelle aree considerate a "rischio elevato" per quel che riguarda l'emergenza Covid-19. Lo ha deciso con un'apposita ordinanza, firmata nella serata di venerdì 13 novembre e che resterà valida per i prossimi 15 giorni, il ministro per la Salute Roberto Speranza.

Entrano così in vigore sul nostro territorio le misure più stringenti previste per le zone arancioni con il Dpcm del 3 novembre scorso, che vanno ad integrarsi con le disposizioni emanate giovedì 12 novembre per mezzo dell'ordinanza regionale 216 dal presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, laddove siano più restrittive rispetto a quanto previsto dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  

Ecco nel dettaglio le nuove misure introdotte in Emilia-Romagna, integrate con l'ordinanza regionale.


Mascherina e prevenzione

L’uso della mascherina è sempre obbligatorio, coprendo sempre bocca e naso contemporaneamente, al di fuori dell’abitazione, ad esclusione di soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, bambini di età inferiore ai 6 anni, soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina;

In caso di momentaneo abbassamento della mascherina per la consumazione di cibo o bevande o per il fumo, deve essere assicurata la distanza interpersonale minima di un metro.

I soggetti con sintomi respiratori e febbre maggiore di 37,5° devono restare a casa e contattare il proprio medico di base.

Confermati tutti i protocolli anti-contagio per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali.

 

Spostamenti

Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori regionali in zona arancione, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute;

Consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza; il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; il transito sui medesimi territori qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi consentiti ai sensi del decreto.

Vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;

Per spostarsi nei casi previsti è necessario compilare un’autodichiarazione (scarica l'autodichiarazione).

 

Spostamenti da e per l'estero (vedi dettaglio Dpcm)

Confermate le limitazioni per gli spostamenti da e per l’ESTERO, con specifiche riguardanti sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario, per quali si rimanda al decreto.


Esercizi commerciali e vendita

L’accesso agli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari è consentito ad una sola persona per nucleo familiare, salvo per accompagnare persone non autosufficienti o minori di età inferiore a 14 anni.

Chiusi nei giorni festivi e prefestivi le grandi e medie strutture, gli esercizi nei centri commerciali, nelle aree commerciali integrate e nei poli funzionali, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole.

Chiusi nei giorni festivi tutti i tipi di attività di commercio (fissi o su area pubblica) salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Sempre consentita e raccomandata la vendita con consegna a domicilio.​​

Con Ordinanza n. 218 del 20/11/2020 viene consentita
 

Ristorazione (Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), mense e catering

Sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.

Consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto senza vincoli di orario, nonché la ristorazione con asporto fino alle ore 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.


Mercati e mercatini

Sono consentiti soltanto nei comuni dove sia adottato un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le condizioni minimali di sicurezza quali: perimetrazione per quelli all’aperto; varco di accesso separato da quello di uscita; sorveglianza e applicazione delle misure di mitigazione del rischio Covid-1. Vietati i mercatini degli hobbisti per la vendita o l’esposizione.


Scuole elementari, medie, università, concorsi  e formazione

Confermata l’attività didattica ed educativa in presenza per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia, mentre le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, ricorrendo alla didattica digitale integrata al 100 per cento, salvo la possibilità di svolgere in presenza laboratori e attività di inclusione scolastica per alunni disabili;

Sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale;

Sospesi i viaggi d’istruzione, le gite scolastiche, le iniziative di scambio o di gemellaggio e le uscite didattiche in genere, salvo le attività inerenti percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento;

Consentiti i corsi di formazione di varia tipologia e lo svolgimento dell’attività didattica universitaria a distanza, per i quali si rimanda al decreto.

Sospese le lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

Attività ludica

Consentito l’accesso a parchi, ville e giardini pubblici è nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.

Confermata la possibilità di svolgere attività ludica per bambini e ragazzi, nel rispetto deli protocolli di sicurezza vigenti.

Sospese le attività dei parchi tematici o di divertimento.

 

Attività sportiva o motoria (per i dettagli, vedi il Dpcm)

Sospesa l’attività di piscine e palestre, centri benessere, termali, culturali e sociali.

Sospesi eventi e competizioni di sport individuali e di squadra ad eccezione di quelli riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, o organizzati da organismi sportivi internazionali.

Consentite a porte chiuse le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.

Sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché le relative gare e competizioni.

Sospesi gli sport di contatto (attività, gare e competizioni).

Consentita l'attività motoria all’aperto, preferibilmente in parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, comunque nel rispetto della distanza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva e di almeno 1 metro per ogni altra attività.

Non è consentita l’attività sportiva e motoria nelle strade e nelle piazze del centro storico della città, nonché nelle aree solitamente affollate.

 

Manifestazioni, spettacoli. cerimonie, convegni ed eventi pubblici

Sospesi gli spettacoli cinematografici, teatrali e concerti, anche all’aperto.

Vietate le attività convegnistiche e congressuali in presenza, quelle delle sale da ballo, delle discoteche o le feste all’aperto e al chiuso.

Consentite le cerimonie civili o religiose in assenza di pubblico.

Nel privato, si raccomanda fortemente di evitare di ricevere persone non conviventi se non per ragioni di lavoro o urgenza.

 

Mostre e Musei

Sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei.

 

Luoghi di culto

Consentito l’accesso nel rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, commisurato alle dimensioni e alle caratteristiche degli spazi a disposizione.

 

Strutture per lungo degenza, residenze per anziani. RSA, Pronto soccorso

Consentito l’accesso nei limiti decisi dalla direzione sanitaria della struttura.

Vietato agli accompagnatori sostare nelle sale d’attesa dei dipartimenti di emergenza o dei pronto soccorso, salvo specifiche indicazioni del personale sanitario.

 

Strutture ricettive

Assicurata l’attività nel rispetto dei protocolli regionali adottati in materia di prevenzione dei contagi.

 

Servizi alla persona

Consentite le attività previo accertamento da parte della Regione, della loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica e individuazione di eventuali nuovi protocolli da hoc.

 

Servizi bancari, finanziari, e assicurativi - Settore agricolo, zootecnico e agro-alimentare

Garantiti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti.

 

Trasporti pubblici

Consentito un coefficiente di riempimento al 50%.

La programmazione è disposta dal Presidente della Regione e finalizzata al contenimento dell’emergenza Covid con la possibile riduzione e soppressione dei servizi, al fine di assicurare quelli minimi essenziali, evitando comunque sovraffollamento nelle fasce orarie di maggiore affluenza.

 

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