ESTATE DELLE PIEVI: POSTI ESAURITI per Capricci Verdiani alla Pieve di Barbiano - Comune di Felino

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ESTATE DELLE PIEVI: POSTI ESAURITI per Capricci Verdiani alla Pieve di Barbiano

ESTATE DELLE PIEVI: POSTI ESAURITI per Capricci Verdiani alla Pieve di Barbiano
ESTATE DELLE PIEVI: POSTI ESAURITI per Capricci Verdiani alla Pieve di Barbiano

Estate delle Pievi 2021: il 23 agosto, appuntamento con "Capricci Verdiani" alla Pieve di Barbiano alle ore 21

Avviso: sono esauriti i posti disponibili per assistere all'evento.
 

Avvolte nel silenzio e spesso circondate da contesti naturalistici di pregio, le pievi rappresentano un passato di ricchezza culturale e architettonica, la loro presenza diffusa e capillare caratterizza la provincia parmense. Antichi presidi della religiosità medievale, le pievi furono edificate in punti strategici per assicurare un adeguato controllo sul territorio, oggi rivendicano ancora il proprio status di resistenza e continuità di fronte ad ogni avversità. Dall’intento di riportare in luce questo patrimonio, a volte poco noto, nasce Estate delle Pievi, la rassegna di concerti, spettacoli e visite guidate che torna quest’anno con un ricchissimo calendario di eventi. Il viaggio alla riscoperta dei gioielli spirituali del territorio, ideato da Provincia di Parma per Parma 2020+21 Capitale Italiana della Cultura, accompagnerà il pubblico da sabato 10 luglio a domenica 29 agosto 2021 e proseguirà ancora in un’estate lunghissima, con un programma che continua ad arricchirsi di nuovi appuntamenti. L’itinerario, tracciato insieme ai Comuni che ne curano l’organizzazione, si svilupperà attraverso gli edifici più iconici, alcuni già interessati dalla scorsa edizione e altri ancora da esplorare, trasformandoli in straordinarie location e teatri d’eccezione capaci di esaltarne la bellezza e l’unicità.
Dalla Pieve di Bardone alla Pieve di Sasso, dalla Pieve di Careno al Duomo di Berceto fino alla Chiesa di Mariano, le pievi custodiscono opere d’arte e impianti decorativi che ricordano il loro periodo di massimo splendore tra IX e XII secolo, spesso isolate e immerse in una natura ancora incontaminata, rivivono grazie ad un ricchissimo cartellone all’insegna di teatro, musica e visite guidate, promosso anche da Visit Emilia (www.visitemilia.com).


Il progetto Estate delle Pievi è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma, MIC (Ministero della Cultura).
 

Nel calendario della rassegna, consultabile sul sito della Provincia di Parma,  l’appuntamento a Felino è per lunedì 23 agosto con “Capricci Verdiani”, una divagazione attraverso brani del maestro Giuseppe Verdi, che andrà in scena  le 21.00 nella Pieve di Barbiano, a Felino. La chiesa, dalle forme neoclassiche frutto di una completa ricostruzione avvenuta nel 1775, vedrà l’esecuzione della romanza da salotto a due violini e del capriccio per violino solo. In quest’occasione verrà presentato il libro di Paolo Mora “27 STUDI-CAPRICCI per violino solo”. 

L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria. Per info e prenotazioni, telefonare dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12 al numero tel. 0521 335949.


Estate delle Pievi a Felino

Lunedì 23 agosto 2021, ore 21,00 - Pieve di Barbiano 
Capricci Verdiani - Divagazione attraverso i titoli verdiani: la romanza da salotto a due violini e il capriccio per violino solo. Presentazione del libro di Paolo Mora “27 STUDI-CAPRICCI” per violino solo e a seguire concerto per violini.

Evento gratuito, su prenotazione. Info 0521 335949

 

La pieve di Barbiano

 

Nella Ratio decimarum del 1230 sono indicate dipendenti dalla Pieve di Barbiano, noto come Zarliano, le chiese di Felino di San Pietro, San Cristoforo e Santa Maria, alle quali si aggiunge la chiesa di S.Ilario Baganza. Nel territorio della pieve di Barbiano era anche la chiesa di Paderna, la scomparsa località dipendente dal monastero di San Giovanni a Parma.

Nel 1601 nella chiesa fu istituito un beneficio ecclesiastico intitolato alla Vergine. Intorno alla metà del XVIII secolo a causa delle precarie condizioni strutturali l’edificio fu demolito e completamente ricostruito in forme neoclassiche nel 1775, unitamente alla sagrestia. Nel 1920 un terremoto causò seri danni alla chiesa, che fu ristrutturata con la ricostruzione anche delle volte a crociera della navata. Il 23 dicembre del 2008 una violenta scossa sismica provocò nuovi crolli nell’edificio, colpendo soprattutto la torre campanaria; i lavori di restauro e consolidamento strutturale furono avviati nel 2012.

La piccola chiesa si sviluppa in posizione collinare su un impianto a navata unica, affiancata da tre cappelle laterali, di cui due sul fianco destro, in adiacenza alla sagrestia e alla canonica. La simmetrica facciata a capanna, interamente intonacata, è caratterizzata dalla presenza del portale d’accesso centrale delimitato da cornice modanata; più in alto una finestra strombata spezza l’ampio frontone triangolare di coronamento. I fianchi e l’abside rettangolare della chiesa sono rivestiti in sassi a vista, così come la canonica aggettante dal lato sinistro del tempio e la torre campanaria, innalzata a fianco della sagrestia. All’interno la navata è coperta da una serie di volte a crociera, che proseguono anche sul presbiterio a pianta rettangolare; le cappelle laterali sono invece chiuse da volte a botte. La chiesa conserva due altari lignei intagliati risalenti al XVIII secolo, tra cui quello dedicato alla Madonna di Costantinopoli, realizzato nel 1775. All’interno sono inoltre presenti un olio raffigurante lo Sposalizio di santa Caterina, eseguito probabilmente da Giulio Cesare Amidano agli inizi del XVII secolo, alcuni dipinti settecenteschi e ottocenteschi e un pregevole piviale lombardo degli ultimi anni del XVII secolo.

 

Locandina

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