CORONAVIRUS: La posizione del Sindaco Elisa Leoni sulla chiusura delle scuole - Comune di Felino

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CORONAVIRUS: La posizione del Sindaco Elisa Leoni sulla chiusura delle scuole

CORONAVIRUS: La posizione del Sindaco Elisa Leoni sulla chiusura delle scuole

 

FELINO | IL SINDACO ELISA LEONI SULLA CHIUSURA DELLE SCUOLE: OCCORRE RIAPRIRE AL PIU’ PRESTO, LA SCUOLA E’ UN LUOGO ESSENZIALE

 

Con grande rammarico prendiamo atto della nuova chiusura delle scuole. Ad un anno di distanza, nonostante gli sforzi e gli investimenti delle amministrazione comunali e degli istituti scolastici per adeguare i locali alle nuove norme anti-covid e per attuare protocolli stringenti al fine di rendere le scuole luoghi sicuri, nonostante i sacrifici di studenti e insegnanti che, con diligenza e pazienza, hanno collaborato affinché si potesse proseguire con la didattica in presenza, ci troviamo ancora una volta di fronte a scelte che fatichiamo ad accettare.

A Felino, abbiamo ristrutturato i locali scolastici, riorganizzato il servizio scuolabus ed anche il servizio mensa e abbiamo anche rimodulato i servizi all’infanzia, tutto al fine di ridurre al massimo le possibilità di contagio.  Gli investimenti sono stati importanti e l’Istituto Scolastico Loris Malaguzzi ha dimostrato grandissima attenzione e rispetto dei protocolli, impegnando tante energie nella riorganizzazione della didattica e dei servizi. Colgo questa occasione per esprimere grande riconoscenza alla Dirigenza Scolastica ed al corpo docenti per l’ impegno profuso affinché le studentesse e gli studenti potessero frequentare la scuola  in sicurezza e confermo che vi sono anche oggi le condizioni perché la scuola ed i servizi educativi possano continuare in presenza.

Comprendo però anche la preoccupazione del Governo di fronte all’evidenza dell’aumento dei contagi tra i più giovani e la conseguente scelta di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado nelle zone rosse. Va considerato, però, che non è a scuola che i ragazzi si contagiano. Sappiamo infatti che, nella maggior parte dei casi, il focolaio parte in casa per contatti familiari o risulta legato ad attività ricreative pomeridiane extrascolastiche mentre le possibilità di contagio all’interno della classe o della sezione calano enormemente grazie al distanziamento e all’uso della mascherina.

Scuole chiuse significa - come è sotto gli occhi di tutti - parchi affollati, interazioni non controllate e nonni esposti più che mai al rischio del contagio. La scuola, invece, è un luogo sicuro perché permette un monitoraggio giornaliero della salute dei ragazzi, garantisce il rispetto delle misure igienico-sanitarie e consente di tracciare velocemente ed efficacemente i contatti in caso di positività, riuscendo a intercettare anche gli asintomatici nelle famiglie. Perché impedire alle ragazze e ai ragazzi di recarsi in un luogo sicuro e controllato come la scuola sapendo che, a scuole chiuse, cercheranno di recuperare il contatto con le compagne e compagni in luoghi non controllati? Perché scaricare sulla famiglie la gestione del rischio del contagio? Perché mettere i genitori di fronte alla scelta di salvaguardare il proprio lavoro o la salute dei nonni?

Sono solidale con le famiglie che oggi si trovano in grandi difficoltà e soprattutto con le donne che, come i dati dell’anno scorso hanno dimostrato, sono quelle che pagano il prezzo più alto in termini lavorativi. Il più delle volte, infatti, sono le donne a dover ricorrere al congedo per stare a casa ad accudire i figli o, addirittura, a dover rinunciare al lavoro quando la tipologia di contratto non prevede adeguati ammortizzatori. Il bonus baby sitting, per quanto utile, non copre le reali spese di una tata ed i congedi remunerati al 50 per cento comportano comunque un sensibile decurtamento dello stipendio.

Nonostante il delicato momento dell’emergenza sanitaria e pur comprendendo le scelte precauzionali del Governo, auspico pertanto che tale decisione venga al più preso rivista. E’ fondamentale completare rapidamente la campagna vaccinale del personale scolastico e procedere a riaprire le scuole, al massimo, dopo Pasqua.

La scuola è un servizio essenziale per il benessere psico-fisico delle bambine e dei bambini. La scuola non è solo apprendimento. Per l’apprendimento, può - forse - bastare la DAD ma la scuola è molto di più del semplice trasferimento di conoscenze da un docente ad uno studente. E’ confronto, è solidarietà, è sostegno e incoraggiamento reciproco, è un rifugio dalla solitudine o da situazioni famigliari difficili: i compagni di classe e anche i docenti sono parte fondamentale della vita delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.

Occorre unire le forze per convincere il Governo a restituire dignità alla scuola per il ruolo che davvero svolge: la scuola non è solo un servizio didattico bensì una seconda casa per i nostri giovani, un luogo che deve sempre poterli accogliere e proteggere. La scuola è un luogo essenziale!

 

 

Il Sindaco di Felino, Elisa Leoni


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