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HO GIURATO DI NON STARE IN SILENZIO

L'amministrazione di Felino invita tutta la comunità a presenziare agli eventi in programma per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite e recepita anche dal governo Italiano che invita le amministrazioni a promuovere annualmente iniziative per sensibilizzare la popolazione su questo tema drammatico.

Gli eventi sono numerosi e si svolgeranno su due giorni.

Giovedì 25 novembre, dalle 8:00 alle 18:00, l’amministrazione chiama a raccolta i suoi cittadini e le sue cittadine invitandoli a portare un paio di scarpe rosse da lasciare sulle scale del municipio.
Le scarpe rosse sono divenute un simbolo che rappresenta le vittime di violenza e femminicidio. L'idea è nata da un'installazione dell'artista messicana Elina Chauvet, realizzata nel 2009 e replicata poi  in tantissimi  paesi del mondo. Anche Felino vuole aderire a questa campagna che in Italia viene portata avanti in particolar modo dai Centri antiviolenza e dalle associazioni impegnate su questa tematica.
 

Sempre il 25 novembre, alle 20:45, al cinema teatro di Felino verrà proiettato il cortometraggio “La notte più lunga”.
La pellicola, di Manuele Carenzi e Mattia Ruggiero, riprende il fatto di cronaca noto all’opinione pubblica come “massacro del Circeo” ovvero quanto avvenne nella notte tra il 29 e il 30 settembre 1975 presso Villa Moresca ubicata a San Felice Circeo (LT).
Da quell’evento di cronaca nera si cominciò a parlare in italia di “femminicidio”.
La pellicola traspone i fatti accaduti nel nord Italia. In particolare, il cortometraggio è stato girato tra la provincia di Parma e quella di Cremona, precisamente nella bassa parmense e cremonese, nei comuni di Sissa-Trecasali, Roccabianca, San Secondo Parmense e San Daniele Po (CR).
Alla serata parteciperanno l’attore Donatello Landi che, con altre persone del cast e della troupe racconteranno al pubblico alcuni aneddoti legati al film.
Per partecipare è necessario prenotarsi contattando i seguenti numeri di telefono: 339.5794017 - 349.3184056.
Per accedere alla proiezione è obbligatorio esibire il green pass.

Infine, sabato 27 novembre, alle ore 15:00, l’appuntamento è al parco di Virgy, in via Perlasca, per l’inaugurazione di una panchina rossa, un altro simbolo della lotta alla violenza sulle donne. L’evento, organizzato in collaborazione con le associazioni “Vivere il cambiamento”, “Le Violette” e “Anello debole” prevede letture sceniche e accompagnamento musicale con la partecipazione del Bollaio Matto. 
 

Già in questi giorni il servizio cultura ha cominciato a diffondere la pubblicità dell’evento che prevede tra l’altro la distribuzione di volantini nei quali è riportato anche il numero nazionale anti violenza e stalking, ovvero il 1522, al quale ogni donna può rivolgersi in caso sia vittima di questi reati. 


"L’obiettivo che come assessorato alle pari opportunità mi pongo - commenta  Chiara Militerno - non è solo quello, seppur fondamentale, di promuovere l’informazione portando alla luce gli episodi di violenze contro le donne di cui i fatti di cronaca sempre più frequenti ne sono una minima testimonianza. Occorre infatti intraprendere percorsi che sensibilizzino ed educhino le persone al fine di far prendere coscienza a ciascuno che nel proprio ruolo può fare la differenza: ognuno di noi deve sentirsi impegnato e responsabile a perseguire la libertà, la dignità e la reale parità dei diritti".
 

E l’amministrazione si pone in prima linea in questa battaglia così come evidenziato dal titolo scelto per la rassegna di appuntamenti in programma: "Come istituzione, non non possiamo stare in silenzio, ma abbiamo il dovere di intraprendere una lotta civile e necessaria affinché vi sia la concreta affermazione di alcuni diritti fondamentali oggi trascurati. Ci sono ancora troppi episodi denunciati, troppi episodi non denunciati, troppe violenze non riconosciute dalle donne stesse e troppi casi in cui le donne hanno trovato la forza di uscire da situazioni di questo tipo e non hanno incontrato il sostegno sociale ed istituzionale per ricostruire la propria vita. Come amministrazione vorremmo lavorare per ridurre questi “troppi”. Promuovere attività volte a dare gli strumenti ed i mezzi per conoscere e riconoscere, tendere la mano e di impegnarci ed essere attivi con ogni strumento di prevenzione e contrasto".

 


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