“Sono diventata madre…”: uno spettacolo per celebrare la Giornata della Memoria - Comune di Felino

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“Sono diventata madre…”: uno spettacolo per celebrare la Giornata della Memoria

“Sono diventata madre…”: uno spettacolo per celebrare la Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, istituita dall’ONU nel 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto in ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945, il Comune di Felino ha organizzato per venerdì 27 gennaio 2023 ore 21 al Cinema Teatro Comunale lo spettacolo teatrale "Sono diventata madre..." realizzato dal gruppo giovani di Nonsoloteatro.

 

Il testo e la regia sono di Marco Carbognani, che, pur nel rispetto di un dramma che non ha eguali, tiene a evidenziare la sensibilità degli attori (tutti giovani dai 18 ai 30 anni) nel rappresentare un’umanità in balìa della storia, tema ancora oggi terribilmente attuale.

«Oggi più che mai, è necessario che i giovani sappiano, capiscano e comprendano: è l’unico modo per sperare che quell’indicibile orrore non si ripeta…se la mia testimonianza, il mio racconto di sopravvissuta ai campi di sterminio.. serve a far crescere comprensione e amore, anch’io allora, potrò pensare che, nella vita, tutto ciò che è stato assurdo e tremendo, potrà essere servito come riscatto per il sacrificio di tanti innocenti… sarà servito per costruire un mondo migliore senza odio, né barriere» (dall’incipit de Il silenzio dei vivi di Elisa Springer)

 

La rappresentazione vuole essere il racconto di persone normali, che vengono imprigionate, caricate su un treno, deportate in un lager e mandate nella camera a gas senza quasi avere il tempo di rendersene conto, in un ritmo serrato in cui la perdita della propria individualità e la percezione dell’ineluttabile destino si fondono.

«Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo… Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto...Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai» (da La notte di Elie Wiesel, rinchiuso ad Auschwtiz all’età di 15 anni).

 

L'ingresso è gratuito

 

 


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